SIMBOLO 2: UN ANELLO TRA MONDI E GEOMETRIA SACRA

Il simbolo è una sintesi di diverse forze fondamentali dell’universo. Interessante notare come Sintesi in senso etimologico è molto simile a Simbolo: entrambe le parole hanno la radice Syn “con” ma mentre nel Simbolo è congiunto al verbo mettere, quindi con una valenza interiorizzante, nella Sintesi è congiunto con Tesi che è un posizionare, un porre, quindi un movimento esterno. Il Simbolo unisce internamente, la Sintesi unisce con un processo esteriorizzante.

E’ importante quindi capire la relazione tra queste 2 parole nel percorso del Simbolo, dato che esso come abbiamo detto, è una sintesi di alcune forze dell’universo.

Cerchiamo di essere più espliciti.
Il Simbolo si sviluppa attraverso un segno, quasi sempre un segno geometrico, anzi per semplicità soffermiamoci essenzialmente su questa tipologia, dato che tutti gli altri simboli, astratti, operativi, convenzionali etc, sono in senso ontologico meno determinanti rispetto a quello geometrico.
Questo segno, essendo formalmente definito, è posto sotto l’influenza della geometria, ed essendo la geometria una forma determinante nelle forme dell’universo, ecco che il simbolo, nel suo segno, ci parla delle caratteristiche che sottintende nelle sue geometrie.

Bisogna parlare della Geometria Sacra per entrare in questo aspetto potente del simbolo.
La Geometria Sacra è sempre stata studiata sin dall’antichità, in occidente ad esempio nelle scuole Iniziatiche Egizie, nella scuola Pitagorica e nell’Accademia Platonica solo per citare le più antiche e famose.

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Senza entrare in dettagli che esulano dallo studio del simbolo, la Geometria Sacra è lo studio di come le forze costituenti l’universo modellino la forma materiale e l’energia vitale al fine di perpetuare nel mondo materiale sia la vita stessa sia l’energia intelligente nella forma più adatta possibile.

Per fare qualche esempio chiarificatore praticamente tutte le forme provenienti dalla natura, i fiori, i cristalli, i lampi, l’acqua, le onde elettromagnetiche e i sistemi solari, solo per citare alcuni, sono tutti dotati di forme e caratteristiche geometriche che ne codificano, l’origine, la funzione, l’archetipo dominante e la qualità.

La Geometria Sacra è il linguaggio sacro dell’energia che penetra nella forma in questo universo.
In essa vi è la regola mostrata in modo chiaro, codificato e logico, tanto quanto una scienza come la fisica e la chimica.

I famosi Solidi Platonici sono una parte di questo studio.
Vediamo alcune regole base della Geometria Sacra:

1) La linea retta rappresenta il maschile
2) La linea curva rappresenta il femminile
3) Il frattale rappresenta l’ottava e la crescita della forma
4) Il rapporto aureo rappresenta il rapporto di sviluppo all’interno dell’essere stesso
5) La circonferenza rappresenta l’universo
6) Il quadrato rappresenta il materiale e la terra
7) I 5 solidi platonici rappresentano i 5 elementi
8) La linea verticale rappresenta un passaggio dal materiale allo spirituale ( o viceversa)
9) La linea orizzontale un percorso di vita o di conoscenza
10) Un segno sovrastante è dominante
11) Un segno a destra è maschile rispetto a quello a sinistra
12) Un triangolo è una risultante tra 2 forze di polarità opposta. Se con la punta in su il processo è spiritualizzante, con punta in giù materializzante.

Si potrebbe continuare, ma oltre a non avere il tempo e lo spazio per trattare nel dettaglio tutte queste caratteristiche, non ritengo sia lo scopo del seguente studio.

Coloro che fanno uso dei simboli, e in particolare i creatori dei simboli sacri, magici, operativi, sono tutti persone dotte nella Geometria Sacra.
Per questo la Geometria Sacra era una parte importante degli studi misterici antichi ed era considerata esoterica, cioè da insegnarsi solo agli Iniziati.

L’Universo, con le sue leggi di creazione-mantenimento-distruzione, nella sua sfera materiale-energetica, è soggetto alle regole della Geometria Sacra, e il simbolo, come forma geometrica, è un ponte di contatto con tali forze generatrici.

Ecco che il simbolo è un linguaggio che ci permette non solo quindi di comunicare con tali forze ma anche di accedervi nella loro sfera operativa pratica.

Questo è l’aspetto sintetico del Simbolo, nella sua valenza operativa.

Vediamo un esempio pratico, forse uno dei più interessanti in ambito sapienziale: il triangolo alchemico come nella figura qui allegata.
Ecco che in questo caso abbiamo un triangolo dove alla base abbiamo lo Zolfo a destra, il Mercurio a sinistra e al vertice, come risultato dei 2, il Sale.

Esaminiamo i simboli contenuti nel triangolo.
Lo Zolfo, simbolo maschile e di Fuoco, ed infatti ecco che il simbolo è fatto di linee rette (maschili) e col fuoco (il triangolo col vertice in alto, simbolo alchemico del fuoco) sovrastante sul simbolo terrestre, la croce.
La lettura del simbolo è ora svelata: un fuoco, di caratteristiche maschile si condensa, sul materiale terrestre. Lo Zolfo rappresenta l’anima di polarità positiva (e non lo spirito come molti pensano che è di polarità femminile) che viene dal Sole, simbolo sidereo del Fuoco del maschile. Tutto torna e tutto è chiaro.

Il Mercurio, simbolo femminile e di acqua. Ecco infatti che in esso troviamo tutte linee curve sovrastanti, con un semicerchio superiore aperto e ricevente, verso l’alto, per riceve il seme del fuoco, lo Zolfo che proviene dal cielo. Il Mercurio è infatti un simbolo più terreno e materiale del fuoco dello Zolfo e ne riceve quindi il seme posizionandosi più in basso. Il secondo simbolo, sempre curvo, è un cerchio afferente ad un ventre materno in gestazione, un utero in grado di elaborare il seme e concretizzarlo in qualcosa di nuovo. Ma il cerchio rappresenta anche l’universo, cioè il campo materiale di azione dove le energie lavorano. Come sempre, il simbolo sottostante della terra, a significare che il tutto è da leggersi in chiave terrestre, e che quindi la gestazione, darà un frutto sul piano materiale. Il Mercurio, alchemicamente rappresenta lo Spirito di polarità femminile.

Ed infine il Sale che rappresenta il figlio. L’unione dello Zolfo con il Mercurio. Ecco che nel figlio la Terra entra nel corpo del simbolo, non è più sottostante ed è circondata dal cerchio, il simbolo del Sole. In quest’ottica la Terra e il Sole sono nella loro simbiosi più semplice ad armonica. Ma vediamo lo stesso simbolo da una prospettiva simbolica differente. Troviamo nel Sale il maschile nella sua forma più semplice e potente, la croce, le 2 linee rette, 1 orizzontale e 1 verticale indice che il figlio è perfetto e bilanciato, cioè sviluppato sia sulla linea spirituale che su quella intellettuale. E, parimenti, troviamo il femminile nella sua forma più semplice e potente, la sfera universale, simbolo che il figlio è anche femminile, perfetto e bilanciato. Ecco nel suo simbolo il figlio ci dice che oltre ad essere androgino è anche la sintesi più potente e perfetta dei suoi 2 genitori, Il Sole e la Terra. Il Sale alchemicamente afferisce al corpo di polarità neutra.

Ecco un esempio in questa triade della genesi perfetta e archetipale, raccontata nel simbolo. In esso con 3 sole forme semplici geometriche il racconto trova la sua storia, completa e raffigurata al di là del tempo dello spazio e del linguaggio, facilmente trasmissibile, memorizzabile ed anche nascosta a coloro che non possono vedere.

Tramite questa comprensione di genesi simbolica si vede come il Simbolo sia un vettore perfetto della Geometria Sacra e come la Geometria Sacra sia il linguaggio decodificatore delle caratteristiche fondanti il simbolo.

Si può arrivare a dire che Simbolo e Geometria Sacra si fondono perfettamente nel segno quando l’artefice è un iniziato in tale arte.
Questo linguaggio, non decifrabile esternamente ad una cerchia di Iniziati, è muto e intelligibile, e rimane inalterato nel tempo giungendo a noi integro e forte come nel primo giorno di questo Universo.

𝐔𝐧 𝐀𝐧𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐭𝐫𝐚 𝐌𝐨𝐧𝐝𝐢

Con questo linguaggio l’uomo entra in contatto con le forze generatrici dell’Universo e attraverso il diverso tipo di Geometria che attiva, trae in movimento l’energia che gli serve, e la asserve alla sua volontà e ne coglie infine i frutti. Ovviamente il solo scrivere un segno o leggerlo non è sufficiente per attivare queste forze.

Per funzionare, tra le altre cose, il percorso simbolico, nel momento attivo di creazione e in quello passivo di ricezione, deve essere vissuto in uno stato interiore particolare, soprattutto in quanto a ricettività e purezza.
Perché è solo tenendo in considerazione che il Simbolo è una chiave di accesso, ma non è l’intera porta, che si riesce a penetrare nella stanza voluta.

E questo significa avvicinarsi al simbolo appunto con la giusta preparazione.
Questo rapporto tra Geometria Sacra – Simbolo – Uomo può determinare infatti una triade che dà luogo ad un insieme di potenzialità praticamente infinite.

Diversi uomini pur conoscendo tutto quanto detto fino ad ora, si avvicinano al Simbolo con un’intelligenza prevalentemente razionale… questioni culturali e di preparazione filosofica… e questo interferisce inevitabilmente nel rapporto con l’energia che attiva le forze contenute nello stesso.
Il rapporto col Simbolo è sempre un rapporto intimo, silente, meditativo, interiore. L’approccio razionale lascia chiuso il Simbolo e inaccessibile il suo contenuto. Di questo ne abbiamo già parlato.

L’energia viene attivata da una particolare sfera della realtà, e la comunicazione tramite la Geometria Sacra non fa eccezione da questo punto di vista.
Ecco che il Simbolo è accessibile solo con la necessaria preparazione interiore e il necessario percorso preparatore che dura anni di lavoro esteriore prima e interiore dopo.

Ma vediamo un altro aspetto della Geometria Sacra. Dato che tale forma di linguaggio è comune a tutto il creato, tramite tali regole, ecco che il Simbolo ci permette di entrare in contatto con tutti i punti dell’Universo. Supponiamo ad esempio che vi siano diverse sfere dimensionali.
Tuttavia ogni sfera dimensionale sottostà alle stesse regole della Geometria Sacra che modella ogni cosa. Saper utilizzare i simboli ci permette quindi di creare dei ponti tra le varie sfere e mettere in accesso le energie di una vibrazione con quelle di un’altra quando normalmente per la lontananza vibrazionale, le 2 sfere dimensionali non potrebbero sovrapporsi. Il Simbolo per riflessione avvicina-richiama alcune energie simili tra le 2 dimensioni e permette quindi questo salto vibrazionale che in condizioni normale non potrebbe avvenire.

Questo utilizzo del simbolo, come ponte tra diverse sfere dimensionali, è possibile proprio grazie alla caratteristica della Geometria Sacra e al suo potere creatore indistinto in tutte le vibrazioni del creato.

 

Federico Gualdi. Seguimi su Facebook