IL LATO OSCURO

 

Viviamo nello scorrere del tempo, condensandoci di energie sempre nuove, esse ci spingono oltre, nei remoti antri del sentire sconosciuto.

In questi cammini esterni, e ritorni perenni, incontriamo parti di noi che non riconosciamo…che non vorremmo mai conoscere.

Siamo alla ricerca del Sole fisso e dell’Oro interiore, ma rifuggiamo le nostre isole immerse e oscure.

Dimentichi che non esiste Sole senza Oscurità. Non esiste Terra senza Vuoto.

Il magnetismo di questo equilibrio, di questa danza, ci spaventa e ne fuggiamo l’esperienza nella vana idea di elevarci senza dover entrare nell’interiora della nostra stessa Terra.

Questo viaggio estremo ed opposto non ci viene detto, non ci viene raccontato. Pochi ne parlano e nessuno ci prepara.

Siamo soli.

Soli e nudi, nell’incontro con questo Io che può uccidere il nostro volo. Perché l’incontro con l’oscurità che origina dal nostro profondo è potente e imprevedibile…la visione del volto è vera e sincera.

Ci mostra ciò che anche siamo, ciò che non abbiamo dimenticato, ciò che non riusciamo a risolvere.

Il nostro passato dimenticato, i nodi, le rabbie e le infinite morti. La nostra umanità, le nostre debolezze…e fragilità, e deviazioni.

Ma per chi è capace di abbracciare l’intero volo con grazia, esso ci mostra la nostra completezza in tutta la sua forza universale.

Questo è il percorso. Per trovare la Luce dobbiamo padroneggiare l’oscurità.

Impossibile raggiungere la casa di Apollo con queste catene nascoste, impossibile maneggiare il fuoco prometeo senza questa conoscenza interiore primordiale.

Noi siamo due lati.

E il lato oscuro ci richiama al momento del giudizio. Il giudizio interno, il giudizio del cuore e del sangue.

Sfuggire, tacere questo aspetto ci illuderà senza forgiare il nostro spirito…

Non arriveremo alle porte del tempio, non varcheremo il portale di Soffio…se non avremo visto, con arrendevolezza e grazia, questa dolce compagna, così silente ma potente.

Troviamo il drago, riconosciamolo, percepiamone il volo e l’alito…solo allora saremo pronti per trafiggerlo in modo ultimo.

Il Lato Oscuro è necessità per i viaggiatori dell’ignoto.

Conoscerne l’esistenza è un bene. Essere pronti all’incontro è grazia. Essere di fronte ad esso con cuore saldo è la saggezza.

Il Lato Oscuro ci insegna, ci prova, ci mostra…e dopo, passando oltre queste colonne, la Morte è solo un affrancamento e mai più paura, e mai più ritorno.

 

Federico Gualdi. Seguimi su Facebook