ALCUNE CONSIDERAZIONI SULLA SFERA NASCOSTA DELL’ALBERO DELLA VITA CABALISTICO

Stiamo parlando di una tradizione esoterica, quella cabalistica, e di un simbolo archetipico tra i più studiati al mondo.

Nel simbolo dell’Albero cabalistico della Vita e della Conoscenza, svettante al “centro” del Giardino dell’Eden, si ritiene siano custoditi tutti i Segreti della Creazione.

Nel secondo capitolo della Genesi biblica si accenna all’Albero della Vita e della Conoscenza del male e del bene, ma il redattore ha sapientemente omesso ogni tipo di descrizione.

L’Albero cabalistico è costituito da un tronco o pilastro centrale (VITA) e da due bracci o pilastri laterali (SCIENZA del male e del bene), uno “maschile” (sinistra) e uno “femminile” (destra), indicativi delle opposte “vie” di percorrenza, rispettivamente, del “Rigore” e della “Compassione”.

La via centrale, unitaria e non duale, è detta invece “Regale” o dell’“Equilibrio”.

Sull’Albero sono collocate complessivamente 10 Sfere visibili, dette Sephiroth: 4 in quello centrale e 3 nelle due laterali, più una nascosta, detta DAATH.

Ogni sfera rappresenta, in fin dei conti, un “Attributo” divino e, in senso filosofico, un “Valore” universale per cui la vita appare degna di essere vissuta.

L’esistenza umana troverebbe giustificazione nella “scalata” dell’Albero divino, fino alla sfera più alta, al fine di raggiungere la VITA (Eterna).

Per riuscirvi, arrivati ad un certo punto, è determinante l’incontro con l’Angelo dell’AMORE, in quanto guida, consigliere e compagno di viaggio finale.

Un aspetto fondamentale della dottrina è rappresentato dall’integrazione amorevole delle due polarità, maschile e femminile.

Il primo problema che si incontra non appena ci si avvicina ai libri che ne parlano è la traduzione dei nomi delle Sephiroth, differenti da autore ad autore, tranne che per le Sephiroth 2, 3 e 6.

Al di sopra dell’Albero della Vita si trova l’AOR EIN-SOFT, la “Luce Senza Fine” o “Luce Infinita”, la Divinità imperscrutabile, Principio di FELICITA’.

Al di sotto di esso, si trova invece un albero corrotto e rovesciato, detto Qlifotico, riflesso del mondo divino, nel quale l’umanità è immersa e da cui occorre emendarsi.

Si tratta, nel complesso, di una struttura geometrica regolare a maglie esagonali, simmetrica rispetto al tronco o pilastro centrale.

La sfera superiore e centrale è KETHER, ovvero la Corona, da me associata alla VERITA’, nel quale è adombrato l’Angelo supremo: il Metatron!

Ai due lati, poco più in basso, ovvero al terzo livello, si trovano CHOCKMAH, la SAPIENZA, e BINAH, l’INTELLIGENZA.

Le suddette sfere sono citate spesso nei Libri Sapienziali dell’Antico Testamento, nel Primo Libro dei Re e, talora, anche nei Vangeli sinottici.

Una per tutte: « Il Signore con la SAPIENZA ha fondato la Terra, sostenendo i Cieli con l’INTELLIGENZA » (Proverbi di Re Salomone 2, 19).

KETHER, CHOCKMAH e BINAH formano la “Triade” suprema.

Al di sotto di essa, sull’asse centrale, si trova la sfera nascosta DAATH, nella quale reputo si trovi l’Angelo dell’AMORE, nostro alleato nel cammino salvifico.

Sul secondo livello dell’Albero si trovano CHESED (Pietà-Misericordia), a destra, da me associato alla PACE, e GEBURAH (Forza-Giustizia), a sinistra, che ho invece associato al POTERE.

Al centro, tra il secondo e il primo livello, si trova TIFERETH, la sesta sfera, da tutti associata alla BELLEZZA.

Sul primo livello si trovano NETZACH, a destra, da me associato alla LIBERTA’, e HOD, a sinistra, che ho associato alla SALUTE.

Le due sfere inferiori si trovano infine sul tronco centrale dell’Albero cabalistico.

Si tratta di YESOD, il Fondamento, da me associata allo SPIRITO, e più in basso MALKUTH, il Regno, che ho associato alla RICCHEZZA, sede dell’angelo gemello Sandalphon.

Ed eccoci arrivati al punto cruciale

DAATH, noto come Abisso o Co-Scienza, rappresenta la facoltà “unificatrice”, che altro non è, a mio avviso, che l’AMORE, attraverso cui si opera la Riconciliatore degli opposti.

Tale sfera corrisponde al “frutto proibito” mangiato da Adamo ed Eva, causa della loro “cacciata” dal Giardino Edenico e del suo susseguente nascondimento.

La ricerca spasmodica dell’AMORE, da parte dell’essere umano, sarebbe una “ripetizione” del gesto archetipico di Adamo ed Eva.

DAATH si trova al “centro” dell’esagono superiore, là dove – nel corpo umano – è ubicato il “cuore”.

L’Angelo del DAATH (AMORE) raccoglie gli effluvi della sfera superiori KETHER (VERITA’) e li riversa nella sfera inferiore TIFERETHY (BELLEZZA).

L’unico sentiero che tocca la sfera DAATH è infatti quello verticale, mentre quelli obliqui si sono interrotti, seppure provvisoriamente, dopo la cacciata edenica.

L’Angelo dell’Amore – adombrato in DAATH – si trova invero nel chiasmo che collega VERITA’ e BELLEZZA, SAPIENZA e POTERE, INTELLIGENZA e PACE.

Nel momento in cui l’essere umano si pone in vista di tali “valori” universali, l’Angelo dell’AMORE si rende manifesto, ponendosi come guida, consigliere e compagna di viaggio nella fase finale del cammino sefirotico.

Autore: Paolo Scalise