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Eccoci giunti ad un capitolo che possiamo ritenere fra i piรน densi del Chuang Tzu, la comprensione della filosofia Tao nel suo senso piรน profondo.

In questo capitolo Zhuang Zi, facendo uso delle classiche storielle Tao dense di humor, ci espone il Tao nella sua forma ontologica piรน pura e diretta. Ci espone inoltre come armonizzarsi con esso e percepirlo. Un capitolo profondo che va riletto e meditato in ogni suo paragrafo.

Cominciamo con ordine seguendo lโ€™esposizione di Zhuang Zi.

Innanzitutto chiarisce fin dal principio le 2 sfere nelle quali lโ€™uomo deve imparare ad interagire (Cap 4 verso la fine): quella del Fato che proviene dal mondo del Cielo (ossia Natura) e quella del Dovere che proviene dal mondo degli uomini con le loro regole. Eโ€™ importante capire bene quando abbiamo a che fare con lโ€™una o con lโ€™altra e questo viene espresso con mirabile sintesi nella seguente frase: โ€œChi conosce lโ€™azione del Cielo vive conformemente al cielo. Chi conosce lโ€™azione degli uomini si serve della conoscenza per alimentare il sapere di non sapereโ€.

Fatta la doverosa premessa che ๅคฉ Tian in cinese significa sia Cielo che Natura, ecco che questa frase spiega bene lโ€™atteggiamento da tenere nella vita: quando si รจ immersi nella Natura, bisogna seguirne il corso ed entrarne in armonia. Viceversa quando si รจ nel mondo dellโ€™uomo, il sapere che si sviluppa non puรฒ che essere sterile per capire il Tao; per il saggio nel Tao il sapere del mondo dellโ€™uomo รจ solo e unicamente il sapere di non sapere. Il mondo dellโ€™uomo non puรฒ dare altro a colui che vuole comprendere il Tao.

Una posizione netta e chiara che vedremo come si sviluppa nel prosieguo. Zhuang Zi ci spiegherร  bene queste 2 sfere.

Anzitutto pone il problema della conoscenza come autenticitร . Non vi puรฒ essere conoscenza autentica senza un uomo autentico, ossia un Saggio realizzato che riesca a capire ciรฒ che รจ falso o limitato da ciรฒ che รจ vero e assoluto. Questo passaggio mostra la concretezza che il Tao ha come filosofia.

Lโ€™uomo autentico รจ quello dellโ€™antichitร , del tempo dellโ€™oro, colui che viveva senza schierarsi in modo netto nelle circostanze e non cercava un vantaggio personale dalle situazioni. Non si ribellava alla penuria e non si inorgogliva dellโ€™abbondanzaโ€ฆ

Si entra quindi in aspetti particolari che fanno trasparire la conoscenza dei taoisti delle varie sfere dellโ€™uomo: lโ€™uomo autentico รจ senza sogni, il sonno profondo dovuto alla mancanza di preoccupazioni mentali; il respiro parte dai talloni indice di una connessione diretta con Madre Terra.

Lโ€™uomo autentico non รจ particolarmente attaccato alla vita poichรฉ nel Tao ci si vede come una forma passeggera che diverrร  altro dal punto formale; parimenti non รจ preoccupato della morte dato che tramite la morte si puรฒ fare esperienza di altro e visitare nuove realtร  che il Tao ci puรฒ mostrare, e questo, per il Maestro Tao รจ molto piรน interessante che restare uomo il piรน a lungo possibile.

Nel Tao non vi รจ dunque ricerca di avere un seguito, nรฉ la fama, nรฉ la sapienza nรฉ il comando sugli uomini.

Quando irritato lo mostra in viso naturalmente e parimenti, il suo aspetto รจ lieto quando felice, ama la solitudine quando assorto e perde la parola in preda alla meraviglia.

Un uomo quindi diretto, semplice, naturale, quasi un bambino puro e senza strutture mentali o maschere di difesa o di circostanza. Puro essere con forma umana, con la sola educazione dalla natura e dal mondo.

Non vede separazione, per lui tutto รจ uno, incluso ciรฒ che non ama. โ€œTutto ciรฒ che era uno era uno, e anche tutto ciรฒ che non era uno era uno (โ€ฆ) uno era compagno del cielo, non uno era compagno dellโ€™uomoโ€. Si ritrovano i 2 mondi del Cielo e dellโ€™uomo: fato e dovere.

Lโ€™uomo Autentico รจ colui che riesce a porre queste 2 sfere non in conflitto: questo รจ il punto chiave di tutto il capitolo.

Lโ€™uomo che vive nel mondo delle 10.000 cose, ossia il mondo dellโ€™uomo entra facilmente in conflitto col mondo del cielo.

E lโ€™uomo che vive nel mondo del cielo (la Natura) non ama entrare nel mondo degli uomini.

Se la prima fase รจ chiara e di facile lettura poichรฉ sappiamo bene che lโ€™uomo scollegato dalla Natura vede la stessa come unโ€™antagonista al raggiungimento dei suoi obiettivi, soffermiamoci invece sulla seconda: gli uomini che vivono nella natura che non amano il mondo dellโ€™uomo.

Questo รจ un argomento importante da approfondire: il vero uomo autentico non รจ colui che rifugge il mondo degli uomini, e non รจ neanche colui che intorno agli uomini si sente perso o costretto. Ritocchiamo un punto giร  visto nel Cap 4 riguardo agli asceti come nei Sanyasi indiani. Se cosรฌ fosse egli non sarebbe โ€œuomo autenticoโ€ dato che in qualsiasi situazione si trovi, il vero saggio rimane centrato e sereno.

Ecco che i Saggi taoisti abbracciano senza timori tutto lโ€™universo, sai la parte del Cielo che quella dellโ€™uomo :โ€Nascondi la tua barca nellโ€™anfratto e pensi che sia al sicuro. Ma nel cuore della notte un uomo se la porta via: nellโ€™oscuritร  non ti accorgi di nulla. Nascondere le cose piccole nelle grandi sembra una buona idea, ma ancora possono sfuggirtiโ€ฆโ€ il normale approccio del mondo degli uomini.

Ma poi il testo prosegue:โ€โ€ฆ Nascondi il mondo intero nel mondo intero e non potrร  piรน sfuggirti! Solo questo รจ costante condizione degli esseri.โ€

Questa frase allโ€™apparenza incomprensibile mostra lโ€™insegnamento Tao alla questione del rapporto uomo-mondo. Lโ€™uomo si affannerร  sempre nel cercare di controllare โ€œle coseโ€, o per dirla col linguaggio Tao, il mondo del โ€œciรฒ che non รจ unoโ€. Qualsiasi ricerca della felicitร  partendo da tale mondo, quello degli uomini, รจ vana perchรฉ รจ impossibile controllare le 10.000 cose. I Taoisti hanno un approccio molto piรน assoluto e semplice: non possedendo nulla si possederร  tutto. Abbraccia il mondo intero ed esso non potrร  piรน sfuggirti.

Ma come puรฒ un uomo abbracciare il mondo intero?

La risposta viene in modo semplice e potete: non avendo attaccamento per nulla, lasciando fluire interiormente ed esteriormente il Tao, sia nel suo aspetto del Cielo (il fato) che nel suo aspetto puntale del mondo delle 10.000 cose (il destino).

E attenzione, questo non attaccamento non รจ solo nelle cose materiali, ma anche nei pensieri, nelle convinzioni, nelle emozioni. Nulla deve essere trattenuto, tutto deve scorrere continuamente.

Da questo punto di vista il saggio รจ colui il quale, pur cosciente della differenza tra Cielo e Uomini, allโ€™atto pratico รจ distaccato da entrambi, gioca il suo ruolo nel disegno complessivo del tutto tramite la sua forma corporale puntuale, ma nel suo io profondo, nella propria coscienza, che tutto osserva, egli non vede solo se stesso e il suo mondo personale. Il vero Maestro vede tutto il fluire del Tao nella sua completezza come un organismo perfetto, vivente, intelligente e cangiante dentro il quale la sua forma umana non รจ che minuscolo componente. Ed รจ qui, in questa visione allargata che egli, non possedendo nulla, in realtร  possiede il โ€œMondo Interoโ€.

Quanta poesia e semplicitร , quanta utilitร  per chi riesce ad applicarla!

Questo รจ il passaggio chiave dellโ€™insegnamento Tao, della sua filosofia cosรฌ semplice eppure pragmaticamente potente e innovativa. Ricorda per certi aspetti il Karma Yoga Vedantico e vi sono analogie forti fra questi 2 approcci, ma mentre nel Karma Yoga vi รจ sempre sottesa la presenza del Dharma come punto di riferimento, nel Tao questa componente รจ addirittura assente. Lโ€™orientamento cardinale del Dharma viene trasceso per lasciare al suo posto un abbandono Totale al fluire del Tao e nel Tao, poichรฉ il Tao in sรฉ giร  racchiude tutto ciรฒ di cui necessita il Saggio per essere una parte in armonia col creato.

Vediamo come nel camminare allโ€™interno di questo capitolo si incontrano insegnamenti profondi e filosoficamente molto interessanti.

Vi รจ quindi un richiamo alla naturale importanza della forma umana che in sรฉ รจ una fonte di falsa superioritร . I taoisti sono infatti esenti da concetti di forme superiori o inferiori, tutto รจ equanime nel Tao. Vediamo queste righe al riguardo: โ€œHai osato assumere questa forma umana e ne gioisci. Ma la forma umana soggiace a 10.000 mutamenti , senza fine. (โ€ฆ) Perciรฒ il saggio desidera camminare nel luogo in cui le cose non possono piรน sfuggire e tutte simultaneamente esistono.โ€ E qui, per far capire come la fluiditร  di questo stato sia la vera essenza dellโ€™essere saggio il testo entra in un terreno razionalmente sfuggente: โ€œMorire giovane รจ un bene, invecchiare รจ un bene. Lโ€™inizio รจ un bene, la fine รจ un bene.โ€

Ecco che ammiriamo finalmente la โ€œcamera principaleโ€ di questo capitolo, una definizione di Tao, per quanto questo possa essere possibile. Questa definizione che cito testualmente va sempre presa con la dovuta leggerezza e distacco, senza soppesare le parole, altrimenti sfoceremmo nella rigiditร , opposta al concetto stesso del Tao fluido.

โ€œIl Tao ha un sentimento e una veritร , ma non agisce e non ha forma. Puoi trasmetterlo ma non puoi riceverlo; puoi riceverlo ma non vederlo. รˆ la propria radice e il proprio fondamento. Esiste da tempo immemorabile, รจ piรน antico di cielo e terra. (โ€ฆ) Si estende al di lร  dei sei poli dellโ€™universo ma non puoi chiamarlo profondo. Esiste da prima dei tempi piรน remoti ma non puoi chiamarlo vecchio.โ€

Come si vede, questa definizione รจ piena di ossimori accennati o evidenti, una tecnica usata spesso nel Tao per aiutare lo studente a trascendere il razionale nella comprensione del Tao. Un altro ossimoro di tale definizione รจ il suo confronto con il primo verso del Tao Te Ching: โ€œ Il Tao che puรฒ essere detto non รจ il Taoโ€. Dove Lao Tzu dice che non si puรฒ disquisire, Chuang Tzu si attarda a spiegarlo. Ecco che, nuovamente, i saggi taoisti non vanno presi alla lettera e non possono essere comparati tra di loro in modo razionale. Eppure leggendo il Tao Te Ching e, di seguito lo Chuang Tzu, si sente la stessa armonia, humor, senso poetico, leggerezza e semplicitร . Indubbiamente tra questi 2 testi lโ€™approccio alla vita e al mondo รจ simile se non identico.

Verso la fine del capitolo viene affrontato in modo specifico il tema della morte: โ€œCosa nella morte dovrebbe farmi orrore? (โ€ฆ) Ho ricevuto la vita al momento giusto e la lascio obbedendo al fato. Chi รจ grato per il tempo che gli รจ stato dato e dimora nellโ€™obbedienza non รจ toccato da gioia e dolore, nellโ€™antichitร  questo era detto โ€œliberarsi dai vincoli.โ€

Vi sono diverse pagine sullโ€™importanza di prendere la morte non solo come una cosa naturale di cui non avere timore; addirittura i taoisti si spingono oltre e dicono chiaramente che nel momento del funerale non si dovrebbe assumere unโ€™aria grave e triste ma mostrare lo stesso uguale stato dโ€™animo dei giorni normali. Quando il discepolo di Confucio mostra fastidio verso lโ€™atteggiamento scanzonato di alcuni taoisti ad un funerale di un loro compagno, Confucio gli risponde: โ€œQuesti uomini camminano fuori dai confini del mondo mentre io mi muovo allโ€™interno di quei confini.(โ€ฆ) il loro โ€œnon agireโ€ รจ la unica occupazione. Come possono costoro lasciarsi confondere dai rituali del mondo o preoccuparsi degli occhi e delle orecchie degli spettatori?โ€

Nel Tao tutto รจ trasformazione, ci vediamo come uomini, ma lo siamo veramente? Oppure รจ semplicemente un sogno? Nel Tao vi รจ chiaramente una visione della forma come di un qualcosa di transitorio ed effimero sul quale non ha senso soffermarsi piรน di tanto. Quando il taoista muoreโ€ฆโ€il mio braccio sinistro si trasformerร  in un gallo per annunciare lโ€™alba. la mia spalla destra รจ trasformata in un proiettile, la userรฒ per abbattere un piccione da arrostire. Se i miei glutei diventano ruote di carro e il mio spirito un cavalloโ€ฆโ€.

Saremo capaci di vivere con tale leggerezza?

Saremo capaci non possedendo nulla, di possedere il mondo intero?

Sapremo affrontare la morte come ci insegna Zhuang Zi in questo capitolo?

Forse non tutti, ma la lettura di questi capitoli ci rende sicuramente la vita piรน spensierata e giocosa. E giร  questo รจ piรน che sufficiente.

Grazie Zhuang Zi per questo prezioso dono.

 

Autore: Ferderico Gualdi. Seguimi su Facebook