Thorosan Kuphasael – Infinito, Zero, Punto, Uno

SOMMARIO

Prefazione BAGLIORI DI VERITA’
Prefazione INFINITO, ZERO, PUNTO
Nel Suo Nome
Prologo e Conclusione

1. Concetto primitivo
2. Dormiente
3. Conoscenza
4. Karma e Reincarnazione
5. Archetipo e Simbolo. Zen e Koan
6. Principio e Funzione. Processo e Modello
7. Onde, Suono, Luce, Ologramma
8. ZERO ed INFINITO
9. Stati molteplici dell’Essere
10. PUNTO
11. Probabilità
12. UNO
13. SÉ ed Io. PERSONALITÀ ed Individualità
14. Seme e Fiore della Vita

Indice Analitico

Quarta di copertina: Il libro che hai tra le mani ha una caratteristica che lo rende raro. Con questo non intendo dire che è importante, lungi da me un simile pensiero. Intendo solo dire che è raro nella sua struttura. Probabilmente un libro così non lo hai mai letto. Non è un saggio e neanche un romanzo. È semplicemente un “racconto” ed è composto da quattro soggetti. Ci sono ovviamente io che racconto e che, dall’alto della mia ignoranza, mi permetto di fare commenti in tutta libertà. Ci sei tu.
Come sarebbe a dire che ci sono io?

Ecco, questo sei tu! Quello che fa continuamente domande e vorrebbe capirci qualcosa. Come puoi constatare per distinguerti dal sottoscritto sei indicato in modo diverso. Ci sono poi le “pietre da ridere” e le “gemme”. Sia le une che le altre ti capiteranno tra i piedi durante tutto il racconto.
Cosa sono le “pietre da ridere” e le “gemme”?
Mettiti comodo, fai un bel respiro ed ascolta.

Recensione: Per qualsiasi informazione è preferibile che ti rimandi al sito ARCHETIPI E SIMBOLI ed in particolare all’introduzione di Infinito, Zero, Punto, Uno, su cui potrai trovare, in formato PDF, anche una breve “introduzione” ai vari capitoli.

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About Thorosan

Io non conosco l’inglese, il francese, lo spagnolo e il tedesco. Io non conosco il sanscrito, il pali, il greco e il latino. Io non conosco l’arabo, l’ebraico e l’aramaico. Io non conosco il cinese antico o moderno, il giapponese, il russo o qualsiasi altra lingua. Io non sono uno storico delle lingue e tanto meno un filologo. Io conosco una sola lingua: la mia! Spesso incespico nelle parole. Non sono bravo a scrivere e a parlare. Tutto ciò che dico o scrivo mi costa fatica. Io non conosco il buddismo, il taoismo, il cristianesimo, il sufismo, l’islamismo. Io non sono uno storico di religione. Io non sono un accademico. Io non sono un fisico, un chimico, un ingegnere, un architetto, un medico, un matematico, uno psicologo, un sociologo o un filosofo. Io non sono questo! Io sono un semplice uomo, che vaga nella notte con la sua lanterna. Io non vedo lontano. Riesco solo a vedere i miei passi, grazie alla fievole luce emanata dalla fiamma della lanterna. Cerco di non cadere. Faccio molta attenzione a dove metto i piedi. Lungo la strada, tenendo gli occhi sempre aperti, se trovo qualche pietra particolare la raccolgo. Le pietre, per fortuna, appartengono a chi le trova. Io sono un raccoglitore di pietre!

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